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Prestito personale: tutto quello che devi sapere

- Tempo di lettura 4 minuti -

Quante volte avrete sentito parlare di prestito personale. Ma effettivamente, sapete di cosa si tratti e soprattutto quali siano le garanzie da dover presentare per poterlo ottenere? Vediamo nel dettaglio.

Prestito personale: info utili

Il prestito personale non è altro che un prodotto di credito, al consumo, che prevede un finanziamento in base ad una somma prefissata ad un tasso di interesse che sia fisso e rimborsabile secondo un piano di ammortamento prestabilito, a rate costanti. Anche per questo motivo, rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati, ovvero quelli non direttamente collegati all’acquisto di un bene o di un servizio.

Non viene, quindi, coinvolto un soggetto convenzionato, ma l’accordo viene concluso direttamente tra il richiedente e un istituto di credito. Solo questi sono i soggetti interessati. Si tratta sicuramente di un prodotto vantaggioso perché si può richiedere senza dover giustificare l’utilizzo finale che si farà del denaro ottenuto: non è subordinato all’acquisto di beni o servizi, come anticipato.

Qualora la richiesta di finanziamento venga accettata, la stessa erogazione avverrà senza il coinvolgimento di terze parti. Oltre a ciò, da sottolineare che non sia neanche necessaria la presenza del bene o del servizio come garanzia di eventuale insolvenza del debitore. Sostanzialmente, questo prodotto è rischioso maggiormente per l’istituto di credito. Viene generalmente concesso dalle banche o da società finanziarie specializzate.

Garanzie offerte

Ciò detto, non è impossibile che l’istituto creditore possa richiedere al consumatore come intende spendere l’importo richiesto e addirittura potrebbe richiedere un preventivo spese controfirmato. A tal proposito, sarebbe opportuno dare un’occhiata a quelle che sono effettivamente le garanzie richieste per ottenere un prestito personale. Specifichiamo che non parliamo di garanzie che sono richieste in ogni occasione: d’altronde, il prestito personale non è subordinato alla presentazione di garanzie reali, ma può accadere che per limitare il rischio di insolvenza, un istituto finanziatore possa sottoporre il richiedente ad un contratto che preveda la cambializzazione delle rate.

In linea di massima, la forma di garanzia che viene maggiormente richiesta è la firma di un terzo fideuissore o di un coobbligato. Quest’ultimo fungerà da garante. Questa richiesta è una delle più diffuse, specie in situazioni non del tutto “usuali”. Ci teniamo a precisare, però, che le regole sono imposte a discrezione del singolo istituto di credito e sono, difatti, differenti a seconda delle situazioni. Oltre a ciò, le banche e le finanziarie cercano sempre di provare a mitigare il rischio di credito relativo ad una concessione tramite la sottoscrizione da parte del richiedente di alcuni prodotti assicurativi.

Sostanzialmente parliamo di vere e proprie polizze assicurative che coprono il rischio di perdita di impiego e il rischio di morte. Nel caso di decesso del finanziato, la compagnia assicurativa salda all’istituto di credito il debito residuo e ne garantisce l’estinzione. Differente la situazione relativa alla perdita di impiego: in tal caso, la compagnia provvede al versamento delle rate fin quando il finanziato non ritrova un impiego nuovo o per un tot di rate. Per cercare informazioni utili circa questo prestito e altre forme di prestiti, consigliamo di visitare il sito Prestitivelocissimi.com, particolarmente dettagliato in merito.

Il contratto

Diamo anche un’occhiata a ciò che compare nel contratto per il prestito personale. Nelle condizioni stabilite si può leggere come la Banca o l’istituto di credito concedano la somma in denaro ad un soggetto che si impegnerà poi a restituirla in un determinato arco di tempo, tramite il pagamento di rate mensili. La normativa stabilisce anche le informazioni che devono essere per legge presenti nel contratto.

Ad esempio, la Banca deve sempre dichiarare in maniera precisa e certosina le condizioni dell’offerta presentata, mentre il cliente dovrà ratificare l’impegno al rimborso del prestito in base ai termini stabiliti. Difatti, la normativa agisce sia come tutela nei confronti dell’ente erogante che nei confronti del richiedente. Ecco cosa troveremo nel contratto:

  • Tipo di finanziamento;
  • Ammontare del prestito;
  • Modalità del finanziamento;
  • Numero di rate;
  • TAEG e interessi accessori;
  • Garanzie richieste;
  • Causale degli oneri;
  • Coperture assicurative richieste.

Prestito personale: chi può richiederlo?

Come già anticipato, le banche e gli istituti di credito in generale adottano dei criteri di valutazione soggettivi per stabilire chi possa fare richiesta di prestito personale. Generalmente, però, questo prestito può essere richiesto da persone di età compresa tra i 18 e i 70 anni di età i quali abbiano capacità di rimborso, ovvero che siano in possesso di busta paga, dichiarazione dei redditi o cedolino. Per quanto concerne gli importi richiedibili, questi non superano, solitamente, i 30 mila euro; mentre la restituzione della somma varia dai 12 ai 120 mesi.

Stando, invece, alle modalità di erogazione, queste si basano di solito su immissione di liquidità direttamente sul conto corrente del richiedente. Il rimborso, invece, viene gestito con pagamento di rate direttamente dal conto corrente o tramite l’emissione di bollettini postali.

Ritardo o mancato pagamento rata

Cosa succede nel caso di mancato pagamento della rata o ritardo? È essenziale evitare ritardi nel pagamento così come mancati pagamenti. Nel caso di ritardi, infatti, l’istituto di credito avviserà il consumatore con un preavviso di iscrizione e del rischio di segnalazione del nome alla centrale rischi. A quel punto, il debitore se provvede al pagamento immediato eviterà di essere indicato come soggetto in protesta.

In caso di mancato pagamento di una rata, l’istituto di credito può decidere di recedere il contratto in maniera unilaterale e imporre al debitore il pagamento di spese istruttorie e di oneri incorsi per recuperare le stesse. Non è da escludere anche il pagamento di una penale. In genere, le banche assicurano anche la possibilità di richiedere un prestito flessibile, ovvero un prestito che preveda la possibilità di posticipare il pagamento di una o più rate senza incorrere in penali. Ricordiamo che la centrale rischi condividerà le informazioni con il sistema bancario e finanziario e porterà ad un peggioramento dell’affidabilità creditizia del cliente, con una conseguente difficoltà di ottenere dei crediti in futuro. Infine, per quanto riguarda l’estinzione anticipata, questa è prevista a patto che si paghi una penale per legge non superiore all’1% dell’importo finanziato