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Richiedere un mutuo: 5 cose da sapere

Quando si vuole acquistare o ristrutturare una casa, richiedere un mutuo è un’operazione molto frequente, perché non sempre si ha la liquidità necessaria per affrontare questo tipo di investimento o si desidera scaglionare la spesa in diversi anni. Prima di richiedere un mutuo è sempre opportuno informarsi e conoscere nel dettaglio tutte le condizioni contrattuali e i costi, così da avere la sicurezza di riuscire a restituire il prestito in base alle proprie possibilità economiche. Se state pensando di accendere un mutuo e non avete ancora le idee chiare, in questo articolo vi illustreremo le 5 cose da sapere riguardo i mutui.

1. Scegliere tra tasso fisso o variabile


Prima di richiedere un mutuo è importante valutare tra le due opzioni disponibilimutui a tasso fisso o variabile, che presentano caratteristiche differenti. I mutui a tasso fisso prevedono un tasso di interesse uguale per tutta la durata del finanziamento, quindi, è la soluzione più sicura per chi non vuole avere brutte sorprese e conoscere in anticipo la rata mensile. Uno degli svantaggi dei mutui a tasso fisso è che i costi sono più elevati rispetto a quelli a tasso variabile e inoltre non si può beneficiare delle oscillazioni favorevoli del mercato. I mutui a tasso variabile non prevedono una rata fissa, anzi l’importo cambia in base alle variazioni dell’indice Euribor, di conseguenza sono indicati per chi stipula un contratto di mutuo di breve durata e che prevede l’erogazione di piccole somme. La scelta tra tasso fisso o variabile dipende dalla vostra propensione al rischio, scegliendo la prima formula si avranno maggiori sicurezze anche nel lungo periodo, optando invece per quello variabile si deve essere più spregiudicati e avere già una discreta solidità finanziaria. Al momento della scelta del mutuo, un parametro che bisogna valutare assolutamente è la durata complessiva, che può essere di minimo 5 anni e di un massimo di 30 anni, anche se alcune banche concedono prestiti da estinguere anche in 40 anni.

2. Controllare le spese

Non tutti sanno che quando si richiede un mutuo, oltre al pagamento della rata mensile vi sono altre spese da sostenere, di conseguenza la scelta dell’istituto di credito dipenderà dall’economicità di questi costi. In aggiunta agli interessi pattuiti, bisogna sempre prevedere il costo per l’istruttoria della pratica, che consiste nelle valutazioni della banca per concedere il mutuo e si attesta intorno ai 150-300 €, anche se può essere calcolata in base all’importo erogato. La seconda spesa da sostenere per il mutuo riguarda la perizia eseguita dal tecnico dell’istituto di credito, per verificare lo stato dell’immobile e valutarne il prezzo. Per accendere l’ipoteca sarà necessario preventivare anche l’onorario del notaio e le spese fisse previste dalla legge per l’iscrizione.

Chi stipula un mutuo deve assolutamente sottoscrivere un’assicurazione incendio che può variare in base al valore dell’immobile e alla compagnia assicurativa, quindi si tratta di una spesa abbastanza importante che bisogna considerare preventivamente. L’ultima spesa connessa alla stipula del mutuo è determinata dalla legge e viene chiamata sostitutiva, che per la prima casa è pari allo 0,25% della somma finanziata e in tutti gli altri casi invece è del 2%.

3. Comparare i preventivi

Tra le cose da sapere prima di richiedere un mutuo è che tutti gli istituti finanziari offrono dei finanziamenti con tassi di interesse fissi o variabili molto differenti, inoltre prevedono costi pari a zero per l’istruttoria o per l’invio della documentazione, quindi è opportuno richiedere diversi preventivi e scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. Per ottenere dei preventivi gratuiti si possono usare dei calcolatori online o richiederli presso le agenzie degli istituti finanziari, basterà fornire alcune informazioni personali e specificare l’ammontare del mutuo, la rata mensile, la tipologia dell’immobile e la durata. Quando si richiede il preventivo, si può anche conoscere il piano di ammortamento del mutuo che è il programma di restituzione rateale di un debito, così da avere un quadro ben preciso delle spese da sostenere. Tutte le rate del mutuo prevedono una quota capitale e una di interesse e con il piano di ammortamento si possono conoscere con precisione questi due specifici dati. Quando si ottiene un preventivo, non si deve per forza accettarlo ma si possono richiedere delle modifiche o delle integrazioni.

4. Verificare il TAN e il TAEG

Quando si confrontano i preventivi dei mutui, vi sono due dati che possono aiutarvi nella scelta dell’istituto di credito, il TAN e il TAEGIl TAN (Tasso Annuale Nominale) è il tasso di interesse annuo che si applica al mutuo e viene ripartito su ogni rata in scadenza. Il TAN è il dato che più interessa al cliente che sta per stipulare un mutuo, perché influisce direttamente sull’ammontare della rata mensile. Comparando i vari preventivi, si dovrà individuare l’istituto di credito che applica il TAN più basso, così da avere la certezza che la rata mensile sarà la più conveniente. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale d’interesse) rappresenta invece il costo tortale del prestito e comprende anche le spese accessorie (gestione della pratica, apertura del conto corrente, polizze assicurative, ecc.). Il TAEG, rispetto al TAN, è un indicatore virtuale che serve al cliente per valutare il costo complessivo del prestito e individuare l’istituto di credito. Al momento della stipula del mutuo, sia il TAN che il TAEG devono essere comunicati al cliente dalla banca e specificati nel contratto di finanziamento. Insieme al piano di ammortamento, il TAN e il TAEG sono gli indicatori che segnalano la convenienza o meno di un prestito, per questo è importante conoscerli. In aggiunta a questi dati, un altro parametro che bisogna tenere in considerazione è il Loan To Value (LTV) che indica il rapporto tra l’importo del finanziamento e il valore dell’immobile. Gli istituti di credito sono autorizzati a concedere mutui che coprono fino all’80% del valore dell’immobile, di conseguenza se il valore del LTV è basso si potranno applicare dei tassi di interesse più convenienti, visto che le banche considerano come meno rischioso tale investimento.

5. Informarsi riguardo le agevolazioni

Il costo di un mutuo può dipendere anche se si tratta di prima o seconda casa, ma vi sono anche altre variabili che possono incidere sulla rata mensile. Gli istituti di credito per spingere i clienti alla stipula del mutuo, propongono continuativamente nuovi prodotti e promozioni, inoltre offrono tassi di interesse molto competitivi. La quasi totalità degli istituti di credito offre mutui con condizioni vantaggiose per chi decide di acquistare la prima casa, come è stato stabilito anche dalla legge. Nel Decreto Sostegni Bis sono state previste delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa per gli under 35, quindi le banche si sono subito attivate per proporre prestiti vantaggiosi per coloro che rientrano in questa specifica categoria di persone. Le agevolazioni che vi abbiamo segnalato sono quelle previste dal Governo, ma ogni banca può decidere di offrire promozioni o sconti per i mutui, basta controllare le pagine dei “prodotti” proposti sui siti degli istituti di credito.

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