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Finanziamento con garante: come funziona?

Il finanziamento con garante è spesso considerato come una sorta di “via privilegiata” per l’ottenimento di un prestito.

Ma che cos’è il finanziamento con garante? Il finanziamento con garante può essere rifiutato o no? E quali sono le caratteristiche che deve avere il garante?

Abbiamo cercato di fare il punto su questo argomento così discusso e ricercato, nella speranza di fare chiarezza su alcuni dei principali quesiti che le persone interessate a ottenere un credito attraverso un fideiussore si pongono più o meno frequentemente.

Finanziamento con garante come funziona?

La prima cosa che vogliamo chiarire in questo nostro focus è come funziona un finanziamento con garante.

Per far ciò, bisogna definire il garante come quel soggetto che interviene di fianco all’obbligato principale (ovvero, il debitore che richiede e a cui è intestato il finanziamento), in maniera tale da “garantire” il pagamento delle rate di un debito, e di assolvere a tali obbligazioni, nel momento in cui l’obbligato principale non sia più in grado di farlo in autonomia.

Il garante ricopre pertanto un ruolo molto importante agli occhi del creditore, che potrà contare sulla sua presenza come “pagatore” del debito nel caso in cui il debitore non sia più in grado di provvedere. Anche senza scendere eccessivamente in profondità in tale valutazione, è ben chiaro che un garante favorevolmente conosciuto sarà un biglietto da visita estremamente importante per poter favorire l’accesso al credito da parte del richiedente.

Si tenga anche conto che in questo quadro il garante è di norma obbligato in solido con il debitore principale. Ne deriva che la banca che ha concesso il finanziamento a una persona che non è più in grado di rispettare tempi e modi dei pagamenti contrattualmente concordati, potrà rivolgersi indistintamente al garante o allo stesso debitore per poter soddisfare il proprio credito.

Si può accedere ad un finanziamento con garante che sia pensionato?

Fin qui, una breve panoramica del finanziamento con garante, dalla quale dovrebbe essere già chiaro lo scopo della presenza del “fideiussore”, il cui ruolo “rassicura” la banca sulla possibilità di poter veder rimborsato il proprio credito. Ma il garante può essere chiunque? Può essere un pensionato?

Considerato che l’obiettivo del garante è proprio quello di assicurare il regolare adempimento del prestito da parte dell’obbligato principale, ne deriva che dovrebbe esserci la ragionevole certezza che – eventi imprevisti a parte – il fideiussore sia in vita per l’intera estensione del programma di rimborso.

È pertanto possibile che la banca possa rifiutarsi di accettare in garanzia un fideiussore molto avanti con gli anni, con un limite di norma pari a 80 anni al momento dell’estinzione naturale del finanziamento.

Al di là di questa cautela, non vi è alcuna ragione per cui il garante non possa essere un pensionato. Anzi, la presenza di una pensione sul fideiussore costituisce un flusso di denaro stabile nel tempo: un elemento che non potrà che far piacere all’istituto di credito.

Il finanziamento con garante può essere rifiutato?

Come abbiamo ricordato in apertura di questo breve approfondimento, molte persone ritengono che il finanziamento con garante sia una sorta di lasciapassare per l’ottenimento di qualsiasi tipo di credito.

In realtà, la presenza di un garante non è certo una assicurazione per la delibera positiva di un finanziamento!

Il garante sarà infatti valutato esattamente come viene valutato il debitore principale. Ne deriva che se il garante è, ad esempio, un cattivo pagatore, non rivestirà agli occhi dell’istituto di credito quella qualità necessaria che è richiesta per il suo ruolo.

Lo stesso dicasi per quanto concerne il reddito del garante. Nel caso in cui l’istituto di credito dovesse rendersi conto che il garante ha un reddito molto basso, o che risulta essere impegnato da rate di prestiti personali, potrebbe ritenere il fideiussore non sufficientemente in grado di svolgere il suo ruolo di “supporto”.

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